Perché mi fanno arrabbiare certi comici

L’occasione è un piccolo scontro verbale su Facebook, che crea qualche imbarazzo perché le parole scritte sono più pesanti di quelle dette, perché nelle conversazioni il contenuto non verbale aiuta a dare il giusto peso. Cose note dai tempi delle flame war sui newsgroup, più o meno quando Zuckerberg andava all’asilo infantile.
In questo scambio di battute ho imparato che reagisco male di fronte a inocenti e innocui comici e alle loro battute sulla musica jazz.
Sì, perché tutto nasce dal fatto che un musicista aveva detto di avere intenzione di provare un arrangiamento di Estate, di Bruno Martino. Estate non è uno dei pezzi migliori creati dal ricco ambiente jazz italiano, quello che nasceva intorno a Kramer, Studio Uno, l’orchestra della RAI, il quartetto Cetra e Mina e ha prodotto un sacco di belle canzoni. Estate non è la mia preferita, ma è una buona canzone.

Estate, nella trascrizione di Paolo Tomelleri (clic per ingrandire)

Uscire dai canoni delle armonie tradizionali pop e rock per entrare nel jazz incute quel rispetto che è dovuto quando si cambia linguaggio e ci si avventura in zone nuove. La maggior parte dei commenti sono stati di incoraggiamento e di aiuto.
Anche io ho offerto il mio aiuto. Sto studiando ai civici corsi di jazz e due volte a settimana si ascoltano dei pezzi, si analizzano gli spartiti, si studia la scelta delle note, si trascrivono gli accordi e si applicano le regole apprese sui quattro volumi del corso di armonia di Berklee. Questo è il corso di armonia ai Civici Corsi di Jazz, la scuola fondata da Franco Cerri e Enrico Intra (due persone straordinarie). Uno dei cinque corsi del secondo anno.
Il jazz non piace a tutti, perché lo trovano una musica astrusa. Mio figlio si lamenta per tutte quelle note che sembrano prese a caso. Il fatto è che non sono prese a caso, per lo meno non fino al 1970. Le regole nel jazz sono strette quanto lo erano quelle della fuga nel diciottesimo secolo e vanno sapute, perché su un Sib7 non puoi proprio suonare un La naturale e su una scala ionica è meglio non far pesare il quarto grado, se proprio non lo vuoi saltare.
I musicisti jazz queste cose le apprendevano studiando e le assorbivano dall’esperienza degli altri musicisti, copiando e trascrivendo gli assoli più famosi. Altro che negri ignoranti che seguono l’istinto. Noi oggi apprendiamo le regole dai libri e dai dischi. Ma le regole vanno sapute per poter suonare liberamente.
E qui arriva il commento: Se hai dei dubbi sul jazz ecco un aiuto :)  accompagnato dal link a un video di Checco Zalone, un’intervista in cui dice nei primi quaranta secondi che un convegno di urologi ha riconosciuto nel jazz una delle maggiori cause di orchite, cioè di rigonfiamento dei ricordi di famiglia.
Io confesso di non avere potuto guardare oltre il video, per i fumi della rabbia. Più tardi mi sono chiesto perché ho così poca tolleranza per certi comici. Com’è possibile? Tutti amano i comici, chiedono sempre più comici, non perdono una puntata dei comici e ripetono le loro battute.
Fatto sta che molti di questi, come Zalone, prendono in giro l’uomo comune con le sue piccolezze, lo scimmiottano, ne copiano le inadeguatezze e gli strafalcioni e li ripetono. E lo fanno per ore e ore dei palinsesti settimanali. Le loro battute sono ricopiate e ripetute per ore e ore nelle giornate di lavoro. E l’uomo comune coi suoi difetti finisce per non vergognarsene, ma per essere glorificato, perché quello è il modo di essere, di parlare e di esprimersi di tutti, a cominciare dai comici, quelli che tutti amano, quelli che riempiono il vuoto dello scoraggiamento di questi tempi difficili con le loro battute. A proposito di strafalcioni dell’uomo comune, ne ho sentito uno per strada, apparentemente involontario: Ciao, come mai non ti si vede più? Sei baraccata in casa?
Insomma, per farla breve, nessuno ricorda più quale parola si usava prima di cantantessa per indicare una cantante. Quello che era uno sberleffo è ora talmente di uso comune da essere diventato la regola, la nuova regola. Così per il vegetale terrestre.
Quindi il jazz rompe le scatole e chi lo suona è evidentemente uno stupido o un fissato. Non sono io che potrei desiderare di migliorare e capire, di studiare quella che era musica da ballo, passava in radio e vendeva dischi ottantant’anni fa, quando gli uomini comuni avevano come modello quelli migliori di loro. Così la matematica è una scienza astrusa e inutile, non è un mio fallimento non capirla e chi la studia è un perdente occhialuto. A giustificarmi ci sono stuoli di centinaia di comici e decine di milioni di uomini comuni che ripetono le loro battute. Battute che glorificano l’ignoranza e giustificano il desiderio di non migliorare, di non studiare, di non capire.
E’ eccessivo tutto questo? Senza dubbio direi di sì, ci vuole più tolleranza, ci vuole più fiducia negli altri e nelle loro aspirazioni, nella loro ironia, nella loro passione per la musica e tutto sommato anche Checco Zalone suona abbastanza bene da avere dovuto fare la sua scuola.
Però almeno mi sono spiegato perché a me certi comici mi fanno più che altro incazzare. Perché per me è un dovere cercare di migliorare sempre e comunque.

Nokia Lumia 800

Ho avuto per le mani un Lumia 800 per una settimana e ne ho ricavato un’ottima impressione. Purtroppo, lo ho dovuto restituire, ma se fosse rimasto avrebbe mandato in pensione il telefono Windows HTC che sto usando con soddisfazione.

Il Lumia è molto più smilzo e sottile degli smartphone di grossa taglia

Cominciamo a raccontare l’esperienza dalle prime impressioni. La scatola è insolitamente compatta e può riservare brutte sorprese, meglio aprirla in piano perché il telefono può scivolare fuori se si apre la scatola frettolosamente tenendola girata dalla parte sbagliata.

Lo spessore del Lumia è davvero ridotto

Il primo contatto con l’oggetto è impressionante: un monolite nero stile 2001 odissea nello spazio, senza apparenti giunzioni o comandi esterni. Fortunatamente, degli adesivi pilotano l’occhio verso il tasto di accensione e il coperchio della SIM. La scheda telefonica deve essere del formato mini e si può sostituire a telefono acceso: è la prima volta che mi capita di vedere un telefono non congegnato per forzare uno spegnimento quando si cambia la SIM.

L'interfaccia utente di Windows è molto coerente. Le notifiche Twitter e Facebook sono raccolte nella piastrella "Me"

Il fisico del Lumia 800 è smilzo e maneggevole, molto più stilizzato del mio HTC, molto più moderno nel design, sottile e maneggevole. Ha poco più delle dimensioni del vecchio E71, che è stato un modello di potenza in poco spazio ed è tuttora un eccellente telefono, come capacità di connessione e robustezza del sistema. I bordi smussati e la finitura satinata fanno temere per la salute del telefono in inverno, quando le mani sono secche, ma normalmente è un piacere maneggiare il telefono.

Nokia ha aggiunto dei colori più piacevoli all'interfaccia standard

Di Windows Phone 7.5 avevo già un’ottima impressione e il Lumia la rafforza. Basta configurare il telefono quindici minuti per avere cinquecento indirizzi in memoria, tutti gli appuntamenti caricati, gli aggiornamenti di Facebook e Twitter e tutta la vita digitale messa a posto.

Il Lumia è molto veloce e l’interfaccia ha una fluidità eccellente, non si sono scatti o rallentamenti nemmeno quando si scorre ingrandendo una pagina Html complessa.

Il calendario di Windows Phone integra gli eventi Facebook, il calendario sul device e i calendari su Yahoo e Google

A me piace particolarmente il modo in cui le applicazioni esterne sono integrate nell’interfaccia di Windows, per esempio gli aggiornamenti di stato sono integrati nello hub People, quella che sarebbe l’agenda su un altro sistema. Da un nome in agenda si può passare alla lista degli aggiornamenti Facebook, si possono visualizzare le foto Facebook o richiamare la mappa degli indirizzi associati al nome.

Si possono creare gruppi di contatti, per esempio amici o familiari, e associargli n tile nella home page. Così si può avere una visualizzazione selettiva dell’attività su Facebook di quel gruppo, direttamente sul desktop senza scaricare nessuna applicazione.

La dotazione di musica combinata dello store Nokia e dello store Microsoft è notevole, i prezzi sono allineati alla concorrenza e i file non hanno protezioni

Anche l’interfaccia è semplice: i tile animati sono molto più ordinati e razionali degli widget che fanno violenza allo striminzito desktop degli altri telefoni. Non sono mai stato un fan di Windows fino dalla prima release, ma da essere critico rispetto alle scelte di interfaccia di un sistema a essere ostile per principio ce ne corre. Microsoft ha fatto un ottimo lavoro con Mango e non lo si può negare. L’interfaccia del sistema è molto curata e pulita, tanto da rivaleggiare con quella di Apple (che sembra pesante in confronto) e staccare di netto Android.

Il lato negativo è che ci sono meno applicazioni nel negozio dedicato a Windows, ma bisogna anche dire che l’interfaccia del sistema si integra perfettamente con i servizi online e non si sente il bisogno di un’applicazione per Facebook. Contatti e appuntamenti sono perfettamente sincronizzati con gli account Google e Yahoo e le mappe e il navigatore sono precariati e di ottima qualità. C’è anche da aspettarsi che i numeri di Nokia attirino molti più sviluppatori in un mercato in cui la concorrenza è agli inizi e ci sono più possibilità di espansione.

Riguardo al navigatore, bisogna dire che oltre al buon navigatore di Windows abbiamo anche l’applicazione di Nokia, che ha il vantaggio di avere le mappe precaricate in memoria, quindi di non richiedere connessione di rete, un plus non indifferente quando si è in aree non ben coperte o all’estero in roaming per turismo. E’ un fatto che quando vado all’estero rimetto in servizio il vecchio E71 proprio per la possibilità di caricare le mappe prima di partire.

Una foto in notturna col Lumia. Molto buona l'esposizione, contenuto il rumore e apprezzabile il bilanciamento dei colori

La macchina fotografica del Lumia è una sopresa molto piacevole: fa ottime fotografie anche in bassa luce e ha un bilanciamento dei colori molto più soddisfacente di quello del mio HTC. Nel confronto diretto di foto fatte in luce ambiente la sera all’aperto si apprezza la maggiore capacità grandangolare e, soprattutto, l’esposizione accurata e un bilanciamento di colore accettabile anche con i contrasti estremi delle foto in luce artificiale. Anche il colore è molto più naturale, forse spostato verso i toni freddi, ma senza quella fastidiosa dominante rossastra dell’HTC.

La stessa foto con un telefono HTC, si vede la differenza nel bilanciamento dei colori e la minore ampiezza dell'obiettivo. Si nota anche il dettaglio minore dovuto a un mosso più evidente.

Ho avuto anche la possibilità di mettere alla prova il Nokia Play 360, un altoparlante alimentato a batteria, con interfaccia Bluetooth oltre ai soliti collegamenti.

Le istruzioni per connettere il Play 360 sono molto semplici

Il Play, ribattezzato fi-ghetto blaster da un sociologo di passaggio, è in grado di sonorizzare adeguatamente una stanza, dando volume alla collezione di musica sul telefono e ha anche un’aria molto carina  (da qui il soprannome).

Il Nokia Play 360 è un altoparlante composto omnidirezionale. La scatola contiene diversi altoparlanti puntati in varie direzioni.

Usato come centro tavola aggiunge un discreto sottofondo musicale a un invito a cena. Forse è un po’ sottodimensionato per una festa da ballo, ma basta e avanza per un cocktail in una sala di dimensioni generose.

Le prestazioni audio sono molto buone e la trasportabilità eccellente. Quello che ci vuole per un invito a cena.

HipHop Virtual Machine for PHP

Facebook trasloca il suo codice Php su una macchina virtuale, chiamata HipHop, che dovrebbe garantire una performance migliore del 60%. Php è un linguaggio interpretato, con tutte le limitazioni di prestazioni di un linguaggio dinamico. Il tema sarebbe ampio e complicato da analizzare a fondo, anche se il nostro istinto per ora tifa per un linguaggio tradizionale con qualche innovazione pratica e un minimo peso di sovrastrutture, come Google Go.

Facebook è un caso di studio, nel senso che se riescono a farcela loro con Php, con il traffico e il numero di utenti di Facebook, allora può farcela chiunque. Naturalmente la medaglia ha il suo rovescio e anche loro adesso hanno bisogno di risparmiare server, energia e infrastruttura. Probabilmente Python sarebbe stata una scelta migliore, ma i framework disponibili in Python sono meno e meno maturi.

Php è stato menzionato anche in un articolo che ha girato molto su Twitter: la dimensione degli array in Php può creare grosse sorprese. Il linguaggio è dinamico e la dinamicità ha un costo. Il costo è elevato e non sempre evidente.

via HipHop Virtual Machine for PHP.