Sriram Krishnan : Lisp is sin

Sriram Krishnan : Lisp is sin: Un giro sul blog di Don Box, che ha un’interessante anticipazione musicale su Windows, mi ha portato di nuovo dalle parti del LISP.
“Over the last few days, there has been one thought running in my head – ‘All roads lead to Lisp’. I’ve tried to get it out of my head but like a tune from the radio, it has firmly lodged itself into my head and refuses to let go. Why this state? Call it a confluence of several items. In particular, these 3.”
Tutte le strade portano al LISP? Vero, in qualche modo non c’è discussione o mezza idea che non finisca almeno per sfiorare quel quartiere.
Proprio oggi se ne parlava, a proposito di un sistema piuttosto vecchio e del modo di rinnovarlo, trasformandolo in una collezione di macro LISP.
Il LISP è stato anche uno dei primi linguaggi a venire in mente parlando di bambini e di insegnamento dei linguaggi.
Per gli scopi più lavorativi, invece, mi pare molto interessante lo sviluppo su ML che è in corso in Microsoft con F#.
In fin dei conti, le leggi sono scritte in un linguaggio funzionale, tradurre i requisiti in un linguaggio imperativo è spesso la maggior parte della fatica. Si può risparmiare del tempo.

Teaching my kids to program

Teaching my kids to program
Anche Don Box, uno degli architetti del COM di Microsoft e uno dei firmatari delle specifiche di SOAP, si domanda come fare a insegnare ai bambini il giocattolo più flessibile di tutti.

Con un po’ di sfondi scannerizzati, qualche disegno da animare e la fantasia dei bambini si potrebbero fare tantissime storie, ma che linguaggio scegliere?

Curiosamente, anche Don Box fa una lista che sembra un clone della mia: Lisp, ML, Smalltalk. Niente C o Java per carità. Alla fine la scelta sembra essere Ruby. Non saprei.

Forse FSharp è la scelta giusta: linguaggio minoritario, ma ben radicato in .NET.

Stripes – Home

Stripes – Home: “Stripes is a presentation framework for building web applications using the latest Java technologies. The main driver behind Stripes is that web application development in Java is just too much work! It seems like every existing framework requires gobs of configuration. Struts is pretty feature-light and has some serious architectural issues. Others, like WebWork 2 and Spring-MVC are much better, but still require a lot of configuration, and seem to require you to learn a whole new language just to get started.”
Se metà degli obiettivi di progetto di Stripes sono raggiunti, si tratta di uno dei framework che tutti abbiamo desiderato usare per sviluppare qualcosa.
Da provare, appena c’è un momento libero :-)

Google Pack

Annunciato da una voce del Google blog arriva il Google Pack. Di che si tratta? Di un pacchetto di tutte quelle cose che siamo abituati a considerare accessori necessari del PC, che per qualche ragione non sono lì quando compriamo una macchina. Insomma, un’alternativa al solito giro di cerca, scarica e lancia il wizard che accompagna un nuovo acquisto.

So you bought a new PC for yourself or a relative during the holidays. There was the initial excitement about its speed and the nice screen ? and then it came time to actually get it running. Which meant embarking on some real work -? downloading a browser, a couple of multimedia players, a PDF reader, a toolbar, and maybe something for voice and instant messaging. Don?t forget the anti-spyware and anti-virus apps ? you?ve got to have those. Hours, maybe even days, go by. How many wizards have you clicked through, not to mention license agreements and preference pickers? And then you have to ask: did I get everything? And how am I going to keep all of this up to date?