Il telefono messo all’indice

Si è parlato molto di iPhone, dal momento del lancio, con l’entusiasmo che si può immaginare per un prodotto che ha le carte in regola per far parlare di sé e in più eccita l’immaginazione dei devoti della mela perché ricorda iPod.

Come iPod, iPhone reinventa qualcosa che già conosciamo, prima era il walkman, ora il telefono. Come iPod, iPhone mette a fuoco un prodotto in un modo che era sfuggito a chi lo aveva inventato.

Così. il telefono, in particolare lo smartphone, il telefono con qualcosa in più, ha avuto molte incarnazioni, ma sembra messo a fuoco solo adesso.

La pubblicità di iPhone, l'utente scorre le copertine dei dischi con l'indice

In questa rivoluzione, un dettaglio che non mi pare sia stata notato da altri osservatori è l’innovazione “digitale” che iPhone porta con sé. Con digitale non intendo “numerico”, come è diventata norma, ma proprio digitale nel senso di pertinente alle dita.
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iPhone: il telefono non è più lo stesso

È uscito l’iPhone e il telefono non è più lo stesso. Quando Steve Jobs dice che Apple reinventa il telefono non dice bugie.

Apple parte da un punto di vista diverso dagli altri, perché si domanda in primo luogo cosa vorremmo fare noi, cosa vorrebbero fare i nostri clienti o forse cosa piacerebbe fare a Steve Jobs con un telefono cellulare?

Non parte dal dato di fatto che i telefoni sono fatti in un dato modo, o dagli schemi di applicazione dei chipset più diffusi.

Jobs cita una frase chiave durante il lancio dell’iPhone: chi prende seriamente il software dovrebbe disegnare il proprio hardware. Non è citata a vuoto: l’iPhone contiene un accelerometro e un sensore di prossimità perché servono al software per fare il suo lavoro nel modo migliore.

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La verità sui bassi a 24 tasti

Quando si sceglie uno strumento, una delle variabili è l’estensione della tastiera. I produttori di strumenti si orientano generalmente su due scelte: 21 e 24 tasti.

Apparentemente non ci sono ragioni per optare per un’estensione inferiore. Perché non avere tre tasti in più e accontentarsi di un’estensione inferiore?

In realtà c’è una differenza fra gli strumenti a 21 e quelli a 24 tasti, non solo per quanto riguarda il bilanciamento dello strumento, ma anche differenze nel suono, che non possono essere evitate.

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