L’idealismo e il software

L’idealismo, lo ricordate, è quella buffa corrente di pensiero filosofico che sostiene che lo spirito crea la realtà, perché il mondo è inseparabile dalla mente di chi lo percepisce.
Se questo faceva tanto ridere nei banchi di scuola, nella versione techno del film Matrix era un pensiero disturbante, ma plausibile.
Comunque, lasciando il terreno filosofico, l’idealismo è assolutamente tangibile nel software: sono le idee che creano le cose. Impossibile che esista un programma o una tecnologia senza qualcuno che abbia avuto l’idea.
Su Internet questo è ancora più strano, perché l’accendersi delle lampadine collettive è percepibile, tanto che io lo esprimo in questa maniera:

Tao del web: se un software dovrebbe logicamente esserci, molto probabilmente qualcuno lo ha già fatto.

E spesso lo ha anche già messo a disposizione in un repository open source.
Per questa ragione ci fa piacere che un desiderio che abbiamo espresso qualche post fa ha generato una realtà che si è manifestata alla Nokia Developer Conference a Monte Carlo.
Una società chiamata eyeSight ha dimostrato un sistema basato su gesti che permette di pilotare uno smartphone Nokia gesticolando davanti alla piccola telecamera come se il cellulare avesse un touch screen invisibile. Questo dovrebbe renderci, come ho detto, più buffi, ma è molto meglio che schiacciare tastini per spostare di qua e di la lo spioncino attraverso cui tocca vedere il mondo su un cellulare.
Il prossimo passo è un display virtuale di un metro e mezzo per un metro alla distanza di un braccio.

Visualizzare l’ora su un E71

Quando sbloccavo la tastiera ho notato spesso il flash di un orologio, un transiente che appare durante il risveglio, come un errore seguito da un subitaneo ripensamento.

Mi sono chiesto varie volte come forzare il telefono a mostrare in modo più utilizzabile questo orologio, che ha il pregio di essere molto ben leggibile e che mi piacerebbe avere sempre in funzione come salvaschermo.

In una sala d’attesa ho finalmente scoperto l’arcano: si può risvegliare l’orologio premendo uno dei pulsanti di movimento del cursore, per esempio il tastone centrale. Strano come una funzione ovvia possa rimanere nascosta per qualche settimana di uso.

Qualche idea gratuita per Nokia

Un telefono in grado di conversare con i servizi più disparati

Un telefono in grado di conversare con i servizi più disparati

Ci sono tante cose che i telefoni di oggi fanno, un sacco di cose sempre più complicate e interessanti. Questa è certamente una bellissima cosa, ma rovinata dal fatto che i produttori di telefoni non hanno il tocco magico di Apple e non riescono, come la casa di Cupertino, a prendere un’idea e portarla fino in fondo, fino al punto in cui una funzione del prodotto è naturale e efficace. Molti telefoni, invece fanno venire la voglia senza essere all’altezza fino in fondo.

Per esempio, l’iPhone ha un display piccolo ma con una risoluzione particolarmente alta, in modo da poter avere un numero di pixel adeguato, perché se il telefono ha un browser non deve essere solo un browser che ti fa venire la voglia. Se il display è piccolo deve essere facile zoomare dove non riesci a leggere bene e tornare indietro, non tutti hanno l’occhio di falco, non tutte le pagine sono leggibili altrettanto bene, la percentuale di presbiti fra gli acquirenti di smartphone è più alta che negli altri segmenti di mercato. Quindi l’iPhone ha fin dall’inizio visualizzazione, interfaccia utente e zoom perfettamente all’altezza del compito e un’interfaccia grafica che è un piacere da usare.

Nokia non ha lo stesso tocco magico, per fare un esempio il mio E71 ha una rubrica in cui ci sono i nomi e gli indirizzi di tutte le persone con cui ho rapporti. Il telefono ha anche un discreto Gps, che può portarmi a un indirizzo. Eppure manca nell’agenda la funzione “portami fino all’indirizzo del contatto che sto guardando”.

Beh, può capitare che ci si dimentichi di una possibilità, che si debba buttare fuori un prodotto in fretta, ma un cliente Apple sa che il suo telefono vedrà più di una release del firmware, perché sicuramente ne uscirà una migliore e chissà che cosa ci sarà dentro. Nokia, invece, non fa release di aggiornamento per i suoi telefoni e molto spesso basa i prodotti software più recenti sulle ultime release di firmware gettando i suoi terminali nell’obsolescenza prematura. Sbagliato perché chi sceglie uno smartphone vuole il meglio, ma lo cambia spesso lo stesso.

Qualche articolo del proxybar è stato scritto sul telefono, con foto scattate col telefono, ma è tutto molto faticoso e quando si arriva a casa non si vede l’ora di trattare testi e immagini con qualche macchina seria.

Condividere foto sul web è uno degli interessi primari di chi compra uno smartphone, eppure Nokia offre due soluzioni, una proprietaria basata esclusivamente su software proprietario e un sito dedicato e una altrettanto proprietaria, ma almeno mainstream, che è l’upload su Flickr, il sito più piacevole da usare per la condivisione di immagini. Strano che manchi un client Ftp e un meccanismo per la pubblicazione di immagini standardizzato. Offrire una soluzione proprietaria e pascolarsi un sito come ovi.com è una buona idea, ma creare uno standard di pubblicazione condiviso è un’idea molto migliore. Io sto sempre con Kathy Sierra: gli utenti vogliono essere in grado di fare cose strabilianti con i tuoi prodotti e li amano in proporzione.

Mi capita spesso di perdere telefonate quando sono in giro, probabilmente una suoneria troppo delicata, l’ultima versione della musichetta Nokia. Però, il telefono contiene un microfono, quindi può sapere quanto è alto il rumore ambientale, potrebbe regolarsi di conseguenza per il livello della suoneria, alzandolo nel traffico e abbassandolo in ufficio. Volendo esagerare, se un dispositivo ha l’accelerometro sa anche se sto camminando, probabilmente col telefono in tasca (suoneria alta) o in mano se è orizzontale (basta la vibrazione). Anche in queste cose Apple e Nintendo hanno aperto la strada, con due prodotti amatissimi dagli utenti (iPhone e Wii) e ora gli accelerometri appaiono ovunque.

La navigazione con i tastini nel browser è un incubo, si potrebbe usare la telecamera interna per seguire i movimenti della mano di chi legge, come fa l’EyeToy della Playstation o la nuova versione del Nintendo DS. Poi, vedere la gente che cammina per strada impegnata in gesti ieratici, come se ipnotizzasse il telefono, sarebbe molto suggestivo. Usare le mani è importate: gli uomini sono fatti per maneggiare le cose e hanno capacità di manipolazione senza pari nel regno animale, questa è la strada da seguire.

Usare il web sarebbe bello, il browser in dotazione è ottimo e nasce dalla stessa base di codice di Safari, ma il display è troppo piccolo e la risoluzione troppo scarsa. Dopo un po’ di tempo passato a guardare il web dal buco della serratura si è tentati di abbandonare. Ci vorrebbe un meccanismo semplice per zoomare dove è necessario e tornare indietro per avere una vista complessiva.

Chi usa uno smartphone ha spesso una cuffia all’orecchio, sia per usare le striminzite capacità del lettore musicale, sia per avere le mani libere o la possibilità di usare il display e scrivere mentre si parla. I telefoni potrebbero sfruttare l’interfaccia vocale per un sacco di cose, dall’annuncio delle mail in arrivo a servizi di prossimità basati sul Blutooth.

Un pitone nel telefono

Sul sito di sviluppo di Nokia c’è un ottimo interprete Python.

Ne ho parlato nel numero 194 di PC Professionale (pdf) mostrando passo per passo come installare l’interprete e lavorarci con un computer con Windows.

Secondo me Python è estremamente interessante sul telefono perché non ha la complessità dell’ambiente di sviluppo C per S60 e nemmeno il peso della piattaforma Java j2me.

 

Una connessione bluetooth all'interprete in esecuzione sul telefono

Una connessione bluetooth all'interprete in esecuzione sul telefono

Lavorare con Python è semplice: si avvia l’interprete sul telefono e ci si connette con il pc attraverso una connessione bluetooth. Anche con il Mac è facilissimo collegarsi, come è spiegato per passi in queste slide in Inglese e in questa pagina in Italiano.

Nonostante questo mancano progetti semplici e funzionali in Python. Per esempio non mi dispiacerebbe creare un listener che analizza gli sms in arrivo e azzera la rubrica, il calendario e tutti gli altri dati personali. Sarebbe un’applicazione interessante in caso di furto, forse con qualche potenziale commerciale.

Sui telefoni dotati di gps si potrebbe anche attivare l’invio di un sms con la posizione ogni ora.

 

Ecco alcuni indirizzi utili per approfondire l’argomento:

 Il Wiki di Nokia dedicato alla piattaforma Python:

http://wiki.opensource.nokia.com/projects/PyS60

Il sito per sviluppatori di Nokia:

http://forum.nokia.com

Python per Nokia Serie 60:

http://sourceforge.net/projects/pys60

Putools, un ambiente a riga di comando completo e funzionale:

http://people.csail.mit.edu/kapu/symbian/python.html

Symbian diventa open source

L’annuncio stampa di oggi della Symbian Foundation è quanto mai interessante.

Nokia comprerà le azioni dai suoi soci in Symbian Limited per diventarne l’unico proprietario e contribuire il codice del sistema operativo a Symbian Foundation, un’organizzazione di cui fanno parte Nokia, Sony Ericsson, Motorola e NTT DOCOMO, insieme a AT&T, LG Electronics, Samsung Electronics, STMicroelectronics, Texas Instruments e Vodafone.

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