Una presentazione di 45 minuti di Lawrence Lessig su denaro e politica, in un paese in cui ancora ci si scandalizza per queste cose. Sicuramente è da vedere. Dura 45 minuti.
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HipHop Virtual Machine for PHP
Facebook trasloca il suo codice Php su una macchina virtuale, chiamata HipHop, che dovrebbe garantire una performance migliore del 60%. Php è un linguaggio interpretato, con tutte le limitazioni di prestazioni di un linguaggio dinamico. Il tema sarebbe ampio e complicato da analizzare a fondo, anche se il nostro istinto per ora tifa per un linguaggio tradizionale con qualche innovazione pratica e un minimo peso di sovrastrutture, come Google Go.
Facebook è un caso di studio, nel senso che se riescono a farcela loro con Php, con il traffico e il numero di utenti di Facebook, allora può farcela chiunque. Naturalmente la medaglia ha il suo rovescio e anche loro adesso hanno bisogno di risparmiare server, energia e infrastruttura. Probabilmente Python sarebbe stata una scelta migliore, ma i framework disponibili in Python sono meno e meno maturi.
Php è stato menzionato anche in un articolo che ha girato molto su Twitter: la dimensione degli array in Php può creare grosse sorprese. Il linguaggio è dinamico e la dinamicità ha un costo. Il costo è elevato e non sempre evidente.
How To Send Google Reader Items To WordPress
People ask all the time, “How to you come up with something interesting and fresh to write on your blog?” my answer often contains a long list of methods, one of which is to open up Google Reader and see what others are writing about and if something there inspires me. It very often does the trick.
The only problem with that is, sometimes I am not necessarily in writing mode but am in topic research mode so I tend to feed all this into Evernote and go back to write them later. I know some of you would much rather save those interesting posts directly into your WordPress blog so you will be less distracted with more new and interesting posts when you are finally ready to sit and write.
Seguite il resto su Tech Based Marketing
via How To Send Google Reader Items To WordPress :: TechBasedMarketing.
Updated NDK for Android 4.0
Su Android Developers Blog è stato annunciato un nuovo kit per gli sviluppatori che usano in modo nativo Android, cioè non programmano applicazioni Android in Java, ma parti native del sistema.
La versione attuale dello NDK è la 7.
Sociologia dei tablet
Ho preso di recente un Kindle 3, di cui ho parlato in dettaglio su PC Professionale, che è diventato un fedele compagno di commuting, su e giù da tram e metrò. Girare con un Kindle riserva interessanti sorprese.
La prima è che tutti coloro che lo prendono in mano si aspettano che l’interfaccia sia touch e provano a girare pagina con quel gesto fluido che Apple ha così meravigliosamente scoperto e cablato nelle aspettative di tutti, anche coloro che non hanno mai usato un computer.
La seconda sorpresa è che il Kindle segmenta, come dicono quelli che si occupano di marketing. Alcuni lo adorano, altri lo odiano. Sembra strano, ma di fronte al suo aspetto austero e allo schermo in bianco e nero la reazione di qualcuno è fortemente negativa, mentre un iPad solleva sempre un coro di ooh e di aah. L’assenza di capacità di intrattenimento e di “eye candy”, piaceri per l’occhio, smorza ogni desiderio di acquisto in diverse persone.
Uno schermo bianco e nero, con una austera funzionalità ad alcuni ricorda la semplice efficienza del Palm Pilot, con il quale il Kindle condivide una durata delle batterie da misurare in setitmane, ad altri la povera inadeguatezza di un Sinclair Zx80 o di una calcolatrice Texas d’antan.
Il Kindle, allora, segmenta come una Fiat Multipla, per le stesse ragioni: la ricerca senza compromessi di un risultato pratico a cui si subordina ogni altra considerazione.
Nel caso del Kindle le motivazioni sono quelle che ha dato Jeff Bezos: la volontà di creare un oggetto economico e finalizzato alla lettura. Bezos sintetizza questo concetto in due parole: Angry Birds. Angry Birds è il nome di un gioco per iPad, che è una delle applicazioni più vendute dell’Apple Store. Il Kindle è indadatto per giocare a Angry Birds. Questo è un difetto, ma anche un pregio: l’oggetto, finalizzato al testo, non asseconda tentazioni e finisce per costare meno di quello che alcuni spendono per gli occhiali da sole.
Di fianco al vicino in metrò che sfoglia il giornale su iPad dobbiamo sentirci espressione di due filosofie contrapposte? Assolutamente no: l’iPad è un meraviglioso congegno in grado di interpretare una enorme varietà di ruoli, anche molti di quelli che di solito si affidano a un laptop. Anche il giornale composto come in pagina ha un aspetto migliore sullo schermo del vicino, ma l’oggetto è troppo pesane per essere usato con disinvoltura in piedi.
Il Kindle interpreta senza compromessi un ruolo, quello di permettere di portare con sé una grande quantità di testi e leggerli senza sforzo in qualsiasi contesto, in pieno sole o al chiuso, con un oggetto economico e con il peso di un libro tascabile.
Il testo è al primo posto, tanto che conviene fare tradurre il formato al servizio di Amazon, per i Pdf, troppo legati allo spazio di una pagina A4.
In definitiva gli oggetti non sono alternativi, più probabilmente complementari, ma mentre l’iPad riesce a far brillare gli occhi di chiunque, il libro elettronico affascina solo chi è convinto che “text is king”.